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IL BONSAI PERDE O INGIALLISCE LE FOGLIE: COME MI DEVO COMPORTARE?

Osserviamo la natura! In autunno ci sono alberi che perdono naturalmente le foglie: se il nostro bonsai dovesse appartenere alla specie delle caducifoglie, non dobbiamo preoccuparci; godremo della colorazione della chioma e della ramificazione spoglia, attendendo i nuovi germogli di primavera.

Inoltre, anche i sempreverdi alla fine dell’estate lasciano seccare gli aghi (o foglie) più interni (tipicamente degli anni precedenti) e ciò non ci deve spaventare.

Se però non siamo in questa situazione, verifichiamo bene cosa sta accadendo al nostro bonsai, soprattutto osserviamo se ci sono insetti (o “puntini” di ogni colore) sopra e sotto le pagine fogliari o sul tronco. Teniamo presente dove le foglie “malate” sono concentrate e che aspetto hanno. Ecco le più comuni osservazioni:

  • Ingialliscono/cadono poche foglie concentrate all’interno della chioma, non si notano insetti. E’ possibile che il bonsai stia soffrendo per errata innaffiatura, mancanza di luce (anche solo in quella zona malata) o concime. La pianta in difficoltà sacrifica le foglie più in ombra e deboli, quelle cioè che danno meno energia e lo stesso può avvenire con alcuni rametti. In questo caso, spostiamo il bonsai in un luogo più luminoso, innaffiamo solo quando la terra è asciutta, diamo piccole dosi di  microelementi. Valutiamo se possiamo effettuare una potatura dei rami più grossi e vigorosi che tolgono energia e luce a quelli più piccoli interni (ma che sono maggiormente utili per un bonsai)
  • Alcune foglie esposte a forti raggi solari mostrano chiazze secche al centro o in punta, non si notano insetti, le foglie non cadono subito. E’ possibile che il bonsai stia soffrendo per troppo calore, ovvero che si sia scottato al sole. Nel qual caso spostiamolo all’ombra e nebulizziamo ogni mattina la chioma
  • Le foglie presentano un ingiallimento sullo sfondo con evidenti venature verdi, non si notano insetti. E’ possibile che il bonsai stia soffrendo per clorosi ferrica, che si presenta quando il terreno è ormai povero di nutrimenti, poco acido e carico di calcare. Ciò può essere dovuto al fatto che abbiamo bagnato più del dovuto ed utilizzato acqua dell’acquedotto ricca di calcare e cloro. Probabilmente non rinvasiamo la pianta da molti anni (la terra ormai è esausta e compatta). Innanzitutto cerchiamo di bagnare il bonsai al mattino e solo quando il terreno è completamente asciutto. E’ possibile intervenire concimando con microelementi di origine organica (fra cui il ferro chelato) e concime organico a lenta cessione (assolutamente non chimico). Per prevenire il problema proviamo a raccogliere ed usare acqua piovana; oppure lasciamo l’acqua del rubinetto almeno 24 ore a decantare in un innaffiatoio. Si consiglia infine di rinvasare la pianta appena il periodo lo consente (primavera o inizio autunno)
  • Le foglie ingialliscono o disseccano, cascano ancora verdi… sono presenti muffe bianche o nere… e non si notano insetti. E’ possibile che la pianta stia soffrendo a causa di un fungo (i più diffusi sono oidio, ticchiolatura, ruggine, peronospora, fumaggine…) dovuto forse al fatto che abbiamo bagnato/concimato troppo, oppure troppo poco: il risultato è che stiamo facendo marcire le radici. Ripariamo il bonsai dai raggi più forti del sole, concentriamoci sull’innaffiatura cercando di bagnare solo quando il terreno è completamente asciutto. Non concimiamo e non nebulizziamo. Irroriamo piuttosto la chioma con un prodotto anticrittogamico ad amplio spettro e con dosaggio leggero. Innaffiamo con soluzioni di microelementi organici. Si consiglia infine di rinvasare la pianta appena il periodo lo consente (primavera o inizio autunno) aumentando il volume della terra drenante (es. pomice)
  • Le foglie ingialliscono o disseccano, sono “mangiate”, si notano insetti e/o formiche sopra e sotto la pagina fogliare o sui rami, vediamo anche della melassa appiccicosa. E’ possibile che la pianta stia soffrendo a causa di parassiti come acari (ragnetti), afidi (pidocchietti), cocciniglie, bruchi… che si nascondono spesso nella pagina inferiore delle foglie. In generale è opportuno un lavaggio a doccia della chioma (sopra e soprattutto sulla pagina inferiore delle foglie, oltre che sul tronco). Eliminiamo gli insetti che riusciamo a togliere a vista con carta assorbente (imbevuta di alcool) come ad esempio i bruchi o le grosse cocciniglie. Successivamente possiamo irrorare la chioma con un prodotto insetticida ad amplio spettro e con dosaggio leggero, oppure ad inserire nel terreno alcune pastiglie insetticida. Teniamo la pianta al riparo dai forti raggi solari e controlliamo il suo stato di salute (e degli insetti) ogni giorno. Innaffiamo con soluzioni di microelementi organici e nebulizziamo la chioma. Come prevenzione, per soffocare uova e larve, si suggerisce a fine inverno di irrorare le caducifoglie ancora spoglie con “olio minerale bianco” diluito in acqua.

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(ENGLISH TRANSLATION)

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