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QUANDO E COME DEVO CONCIMARE IL BONSAI?

Partiamo con il fare un’apparentemente strana premessa: i bonsai sono alberi, appartengono al mondo vegetale e come tali producono autonomamente il loro cibo con la fotosintesi. I bonsai non sono animali e quindi non assimilano dall’ambiente esterno cibo “già pronto”.

Un approccio “animale” potrebbe quindi portarci a pensare che il concime sia cibo già “cotto” e che più ne diamo più il bonsai crescerà… ma non è così! Il concime è in realtà un aiuto che diamo alla nostra pianta per “autoprodurre” il vero cibo (proteine, grassi, amminoacidi…) e per assimilarlo meglio. Quindi, quando concimiamo un bonsai non lo stiamo nutrendo, ma stiamo, in un certo senso, apparecchiando meglio la tavola!

Tra le sostanze e le fonti di energia che il bonsai utilizza per produrre il suo cibo, le principali sono certamente l’acqua, l’ossigeno e la luce. Ce ne sono delle altre e le principali sono l’Azoto (N), il Fosforo (P) ed il Potassio (K). Queste tre sostanze sono racchiuse all’interno dei cosiddetti concimi organici (organo-minerali) che ci sentiamo di suggerire per i vostri bonsai. Tra questi ci sono quelli solidi a lenta cessione, normalmente venduti sotto forma di pastiglie (che possiamo comodamente appoggiare sul terreno ed affrancare con del filo di rame).

Nel proseguo di questa pagina consideriamo l’utilizzo del concime solido organico a lenta cessione. Riteniamo che sia quello che presenta meno rischi, specialmente per chi è nuovo del mondo bonsai e comunque più rispettoso dei ritmi della pianta. Ad ogni annaffiatura l’acqua eroderà una piccola parte di pastiglia disciogliendo quindi N, P e K all’interno del terreno in dosi assolutamente sostenibili per qualsiasi bonsai (se esageriamo, la pianta soffrirà a causa dei sali eccessivi).

Quando:

Concimate il vostro bonsai durante la stagione vegetativa, al di fuori di questo periodo il concime non serve, perché il bonsai ferma le sue attività. Evitiamo quindi, per i bonsai da esterno, di concimare nel periodo invernale, indicativamente da novembre a marzo. Per le piante da interno (che lavorano tutto l’anno, anche se nei mesi invernali rallentano la produzione) è consigliabile  proseguire la concimazione anche d’inverno una volta al mese, utilizzando un concime liquido organico in sostituzione di quello solido.
In primavera iniziamo a concimare quando la pianta ha avviato le sue attività; nel caso di una latifoglia ad esempio inizieremo a concimare quando le nuove foglie si aprono. Nel caso di un ginepro quando l’albero riguadagna colore e vigore dopo la pausa invernale o, nel caso di un pino, quando inizia ad aprire le candele di aghi.
Evitiamo anche di concimare durante il “gran caldo”, indicativamente nei mesi di luglio ed agosto: la pianta quando fa troppo caldo non lavora, somministrare concime non è utile.
Non dimentichiamoci mai di concimare tra settembre ed ottobre (se le temperature lo consentono già alla fine di agosto): questa concimazione, cosiddetta “autunnale”, è fondamentale per consentire alla pianta di accumulare al suo interno sostanze nutritive a sufficienza che favoriranno la ripartenza primaverile.

Come:

Suggeriamo di utilizzare concime organico a lenta cessione. Posizioniamo un idoneo numero di pastiglie sul terreno ed affranchiamole con del filo di rame (possiamo anche premerle all’interno del terreno senza utilizzare filo o sotterrarle sotto il muschio). Un’indicazione di massima può essere quella di utilizzare una pastiglia di fianco ad un’altra, per tutto il perimetro del vaso, lasciando due/tre spazi vuoti fra una compressa e l’altra. Un paio di volte l’anno (ad inizio autunno ed in primavera inoltrata) può essere molto utile per il nostro bonsai somministrare micro-elementi. Sono sostanze che gli alberi utilizzano in misura ridotta rispetto a quelli fin qui elencati e stimolano lo sviluppo fisiologico garantendo un’attività metabolica costante ed ottimale. Si tratta ad esempio di ferro, manganese, zinco, rame, boro. In commercio sono facilmente reperibili e sono solitamente venduti in forma liquida da disciogliere in acqua.

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(ENGLISH TRANSLATION)

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