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FACCIAMO UN CALENDARIO DEI LAVORI PER I BONSAI?

Per fare un calendario dei lavori per i bonsai è opportuno… buttare via il calendario! Quello tradizionale si intende.

Per un bonsaista la primavera non inizia esattamente il 21 marzo ma inizia quando le gemme iniziano a gonfiarsi sui rami, quando le scaglie dei ginepri riacquistano un verde brillante dopo la pausa invernale o quando le candele dei pini iniziano ad allungarsi. Evidentemente questo periodo cadrà per ogni pianta in un giorno diverso! Stesso discorso lo possiamo fare per l’autunno, questa stagione inizierà, ad esempio, quando le foglie inizieranno a modificare il loro colore. 

Insomma, il primo “must” per fare un calendario bonsai è quello di imparare ad osservare il comportamento delle piante, saranno loro a suggerirci quando intervenire. 

Ciò premesso, vediamo stagione per stagione quali sono i principali interventi da assicurare al nostro bonsai:

  • All’inizio della primavera. E’ questo il periodo giusto per interventi di potatura anche drastici. Si esegue la cosiddetta potatura di struttura, finalizzata appunto a definire la struttura dell’albero e quindi anche di tutte le sue ramificazioni. I tagli, anche importanti che facciamo non avranno difficoltà a rimarginarsi in fretta, il nostro albero andrà verso la bella stagione. Togliamo contestualmente il filo metallico che avremo applicato in inverno (altrimenti segnerà la corteccia che si ingrosserà con la crescita della pianta). Altro lavoro che normalmente conviene fare in primavera è il rinvaso (fanno eccezione le rosacee per cui vale la pena affrontare il rinvaso a fine estate, per non compromettere fioritura e fruttificazione). Qualora ci si trovi a dover fare sia la potatura di formazione sia il rinvaso  suggeriamo di anteporre la potatura così da affrontare il rinvaso con il bonsai già impostato correttamente. 
  • A “primavera inoltrata”. Ovvero quando le nostre piante iniziano a pieno regime la stagione vegetativa (per le caducifoglie quando le foglie nuove si aprono, per i pini quando appaiono i nuovi aghi, eccetera) è il momento giusto per concimare. Specialmente per chi inizia con l’arte del bonsai è meglio utilizzare concimi organici solidi a lenta cessione i quali sostanzialmente evitano il rischio di esagerare con la concimazione e quindi evitano danni alle radici. Non dimentichiamoci di curare l’innaffiatura, le nostre piante sono a pieno regime, hanno bisogno d’acqua in giusta misura per funzionare al meglio. Per le piante che si estendono continuamente (es. Pyracantha, Cotonaster, Cydonia) dovremo ricordarci di cimare le nuove cacciate eliminando quelle più esterne e riducendo sistematicamente quelle più interne lasciando tre foglie (accertandosi prima che sotto la fogliolina ci sia una gemma pronta).
  • In estate. Le attività da fare sono sostanzialmente due. In primis, ad inizio estate, quando le piante rallentano la produzione per l’innalzarsi delle temperature, possiamo cimare le nuove cacciate anche per le piante che estendono una sola volta durante l’anno (Faggi, Aceri, Carpini, Ginkgo, eccetera). Eliminiamo la cacciata più esterna accertandosi prima di averne due almeno nella parte più interna del ramo. La stessa cosa la faremo naturalmente anche per le piante che si estendono di continuo. L’altra cosa fondamentale, più della precedente, è mantenere sempre il giusto livello di umidità sia all’interno del vaso sia all’apparato fogliare. Per fare questo è indispensabile curare molto l’annaffiatura, esporre la pianta in modo che le si eviti l’esposizione diretta ai raggi solari nelle ore più calde della giornata e, al termine delle giornate calde, nebulizzare l’apparato fogliare anche nella parte inferiore in modo da favorire l’apertura degli stomi e quindi la traspirazione fogliare. Un altro accorgimento utile può essere quello di lasciare al mattino un piccolo strato d’acqua nel sottovaso in modo da incrementare localmente il tasso di umidità.
  • In autunno. Inteso come il periodo che va, per le nostre latitudini, tra la fine di agosto e la fine di novembre. Terminata la calura estiva, tra la fine di agosto ed i primi di settembre, potremo tranquillamente riprendere la concimazione e protrarla fintanto che l’albero non andrà nel riposo invernale. Ad inizio autunno sarà il periodo giusto per rinvasare le rosacee (Melo, Cotoneaster, etc). Sarà anche il periodo giusto per pulire gli aghi vecchi dai pini ed eventualmente intervenire con qualche intervento di potatura, anche drastico. Con il calo delle temperatura al di sotto dei 10-12 °C sarà necessario portare all’interno dell’abitazione o comunque in luogo adatto, i bonsai da interno (piante, ricordiamolo, di origine tropicale o sub-tropicale).
  • In inverno. In questo periodo possiamo sospendere le concimazioni, non utili dal momento che le piante vanno in dormienza. Fanno eccezione i bonsai da interno per i quali è comunque opportuno intervenire con la concimazione: la loro attività, pur ridotta, è comunque importante. Possiamo intervenire con il filo di rame se necessario per impostare le nostre piante: tecnica che in questo periodo si adotta in particolare modo sulle conifere (pini, ginepri). E’ bene che i bonsai da esterno vengano protetti dalle gelate ma senza eccedere nella protezione. Un buon indicatore è che la temperatura non scenda al di sotto dei -4°C. Attenzione a non eccedere perché per le piante il freddo invernale è fondamentale per regolarsi, capiscono dalla rigidità delle temperature che è il momento giusto per riposarsi! E anzi, è proprio lo “shock” indotto dalle prime gelate ad innescare quel meccanismo di risveglio che le porterà a germogliare all’inizio della nuova stagione. Un’ultima attività che ci sentiamo di consigliare in questo periodo è il riordino e la pulizia degli attrezzi, dei vasi, la preparazione delle miscele di terriccio per la nuova stagione, e leggere gli articoli su Bonsai Yorokobi. Tutto ciò che insomma ci servirà per garantire le cure migliori ai nostri bonsai alla ripresa delle attività. Infine ci si può dedicare allo studio ed alla progettazione delle nostre piante, magari rappresentandole su un foglio di carta e immaginando come le miglioreremmo in futuro per poi intervenire in maniera mirata nella successiva stagione, decidendo anche quali di esse dovranno essere rinvasate ed in quale vaso. 

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